GRIS
GRIS è un gioco che parla di una cosa difficile da raccontare ai bambini: la tristezza, la perdita, l'elaborazione di un dolore. Lo fa senza una sola parola di testo, solo attraverso colori, musica e movimento. È stato fatto da Nomada Studio, un piccolo studio di Barcellona, in collaborazione con l'illustratore Conrad Roset. Ha vinto il premio Apple iPad Game of the Year nel 2019 ed è stato nominato ai BAFTA. Per noi è uno dei pochi giochi che dimostrano che il videogioco può essere arte.
Sei Gris, una ragazza che si risveglia in un mondo bianco e silenzioso. Cammina, salta, e mentre avanza il mondo intorno a lei si colora lentamente: prima di rosso, poi di verde, poi di blu, finché non torna ad essere pieno di colore. È una metafora dell'elaborazione di una perdita, ma è una metafora che funziona anche se non la spieghi. I bambini la sentono e basta.
Quello che amiamo è la pulizia totale. Niente combattimenti, niente morte, niente game over punitivo. Quando cadi, riprendi dove eri. Niente pubblicità, niente acquisti in-app, niente abbonamenti. Lo paghi una volta — diciassette euro su Steam o Switch, cinque euro su iOS e Android — e lo possiedi.
Immagini dello sviluppatore, uso editoriale a scopo di recensione.
I difetti vanno detti chiaramente. Il primo è il tema: GRIS parla di tristezza, e i bambini molto piccoli non capiscono i simboli e a volte si rattristano davanti al mondo grigio dell'inizio. Sotto i sette anni lo sconsigliamo, o lo consigliamo solo in compagnia di un genitore che lo guida e ne parla. Il secondo è la durata: in quattro ore lo finisci. Il terzo è il prezzo Steam: diciassette euro per quattro ore fanno storcere il naso. Per fortuna su mobile costa cinque euro, e il gioco rende su tablet quanto su PC.
Lo consigliamo dai nove anni in su, o ai più piccoli in compagnia. Mia figlia di nove anni l'ha giocato in silenzio, alla fine mi ha chiesto 'mamma, perché era triste all'inizio?'. Abbiamo parlato per dieci minuti di cose grandi. Quando un videogioco apre conversazioni così, vale tutti i suoi euro.
Punti di forza
- Estetica iconica
- Audio premiato
- Game design coerente al tema
- Apple Game of the Year
Punti deboli
- Breve (4 ore)
- Temi adulti per piccoli
- Tema della perdita non per tutti i piccoli
- Temi malinconici
Pattern ricorrenti nelle recensioni che abbiamo letto.
- “bellissimo come un dipinto in movimento”
- “musica eccezionale”
- “mio figlio di 9 lo ha amato profondamente”
- “temi malinconici (perdita, lutto)”
- “alcuni piccoli si sentono tristi”
- “non per bambini molto sensibili”
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