Wandersong - copertina
Nintendo Switch, Steam, PS4 7-10 anni €19.99

Wandersong

APPROVATO Lo consigliamo senza riserve
8.8 /10
zero ads zero acquisti sessioni brevi educativo

Wandersong è uno dei pochi videogiochi che si potrebbero raccontare a un bambino come una favola della buonanotte. Il protagonista è un bardo, un menestrello errante con un cappello buffo e una voce stonata, e il suo unico potere è cantare. Non combatte. Non spara. Non picchia mostri. Canta. E nel mondo di Wandersong, cantare risolve i problemi.

L'ha fatto Greg Lobanov, un autore indie canadese che ha messo cinque anni di lavoro in questo progetto, ed è uscito nel 2018 su Switch, Steam e PlayStation. Costa sui venti euro a prezzo pieno, va spesso in saldo intorno ai dieci. Su Steam ha la valutazione "Estremamente positiva" con oltre cinquemila recensioni, una delle più alte per un gioco indie narrativo. Va detto subito un limite: l'italiano ufficiale non c'è. C'è inglese, spagnolo, francese, tedesco, giapponese, cinese e russo, e su Steam Workshop esiste una traduzione amatoriale italiana che molti utenti consigliano. Per i bambini che leggono già in italiano e non in inglese, questo è un ostacolo.

Cosa fa il bambino. Apre il gioco e si ritrova nei panni di questo bardo gentile, che cammina per il mondo e di tanto in tanto, premendo un pulsante, apre una piccola "ruota dei colori" attorno a sé. Ogni colore corrisponde a una nota musicale. Il bambino sceglie le note in sequenza per "cantare" una melodia, e il mondo reagisce: i fiori sbocciano, gli uccelli rispondono, i fantasmi spariscono, le porte chiuse si aprono. La meccanica è semplicissima da imparare e impossibile da sbagliare in modo punitivo.

Quello che amiamo è la qualità della scrittura. Il bardo non è un eroe predestinato. È un personaggio gentile che attraversa un mondo dove tutti sono convinti che la fine stia arrivando, e tutti aspettano un guerriero che la fermerà. Il bardo non è quel guerriero. Il bardo è solo qualcuno che canta. E pian piano, attraverso le sue interazioni con personaggi imperfetti, il gioco mostra che ascoltare gli altri, dare loro tempo, cantare con loro, può essere una forma di azione altrettanto valida del combattere. È un messaggio raro nei videogiochi, e arriva senza diventare moralistico, perché passa attraverso i personaggi e non attraverso prediche.

Il gameplay è quello di un platform 2D molto morbido, con un po' di esplorazione, qualche piccolo puzzle musicale, e dialoghi a bivi. Niente di complicato per un bambino di otto o nove anni che sa già leggere. Ogni capitolo è ambientato in una nuova zona del mondo, con una nuova cultura locale, una nuova canzone da imparare, una nuova piccola storia da chiudere. La struttura è chiara, le sessioni sono naturalmente divise dai capitoli, e ci si può fermare alla fine di un capitolo senza la sensazione di aver lasciato qualcosa a metà.

I difetti vanno detti. Il primo è la lingua, già menzionata: in italiano non c'è ufficialmente, e questo lo rende più adatto a bambini che leggono in inglese o che hanno un genitore disposto a installare la patch fan-made. Il secondo è la durata: il gioco è lungo, dieci o undici ore per finirlo, e per un bambino di otto anni questo significa più sere o più pomeriggi spalmati. Non è negativo in sé, ma serve essere consapevoli che non si finisce in un sabato. Il terzo è la difficoltà variabile dei puzzle musicali: la maggior parte è banale, alcuni richiedono di indovinare sequenze in cui il bambino deve "ascoltare" il ritmo del gioco. Per chi non ha orecchio musicale può essere frustrante.

Il quarto, da sapere se siete bambini sensibili: il gioco parla di temi maturi, in modo gentile ma chiaro. Si parla della morte, della fine del mondo, dell'accettazione del proprio ruolo limitato, della tristezza dei personaggi. Non ci sono scene crude e tutto è raccontato in modo adatto, ma è un gioco che ha qualcosa da dire, non solo da intrattenere. Un bambino molto piccolo potrebbe non coglierlo. Un bambino di otto anni invece sì, e quel "sì" è il motivo per cui Wandersong vale la pena.

Lo consigliamo dai sette anni in coop con un genitore che traduce, dai nove in autonomia (se conoscono l'inglese o hanno la patch). È perfetto per i bambini che non amano i giochi violenti, perfetto per chi cerca un'esperienza con un messaggio, perfetto da fare a piccole dosi serali. Approvato. Una favola in forma di videogioco, e una delle più belle scritte negli ultimi dieci anni nel medium.

Le nostre valutazioni
Montessori
9.0
Game Design
8.0
Genitore
8.0
Voto finale
8.8

Punti di forza

  • Meccanica musicale originale e ben implementata
  • Scrittura di alta qualita confermata da Steam Overwhelmingly Positive 5500+
  • Niente IAP, niente pubblicita, premium pulito
  • Niente combattimento, niente fail state, niente punizione

Punti deboli

  • Durata 10 ore puo essere lunga per bambini piccoli
  • Puzzle musicali frustranti per chi non ha orecchio
  • Lingua: italiano non ufficiale, serve genitore traduttore o patch fan-made
  • Lingua italiana non ufficiale e una vera barriera
Adatto per eta'
4-5 anni Adatto
6-7 anni Adatto
8-9 anni Adatto
10+ anni Adatto