World of Goo 2
Sedici anni sono un'eternita' nel mondo dei videogiochi. I bambini che giocavano al primo World of Goo nel 2008 oggi sono adulti, e alcuni di loro hanno figli in eta' da gioco. Che la 2D BOY e la Tomorrow Corporation abbiano scelto di tornare proprio adesso con un seguito dice qualcosa sulla natura di quel primo gioco: non era un prodotto da consumare e dimenticare, era un'idea che valeva la pena continuare.
World of Goo 2 si apre con un mondo nuovo ma riconoscibile. Le palline di goo sono tornate, ma questa volta ce ne sono di nuove: liquide, elastiche, magnetiche, ognuna con proprieta' fisiche diverse che cambiano radicalmente il modo di affrontare i puzzle. Il bambino le vede rimbalzare, scivolare, attaccarsi tra loro, e capisce subito che puo' costruirci qualcosa. L'interfaccia e' pulita, senza testo da leggere, senza tutorial invadenti. Si impara toccando, provando, sbagliando, e nessuno ti dice che hai sbagliato: semplicemente la torre crolla, e tu capisci perche'.
Quello che succede durante il gioco e' una continua sorpresa. Il bambino costruisce ponti per attraversare burroni, torri per raggiungere piattaforme lontane, macchine volanti per superare ostacoli che sembravano impossibili solo un minuto prima. La cosa piu' bella e' che non esiste un solo modo per risolvere ogni livello. Due bambini davanti allo stesso puzzle troveranno soluzioni diverse, ed entrambe funzioneranno. La fisica e' reale: le strutture oscillano sotto il proprio peso, cedono se costruite male, e ogni crollo e' una lezione silenziosa. Sessanta livelli distribuiti in cinque capitoli offrono una varieta' che tiene vivo l'interesse per settimane senza mai ripetersi davvero. Le nuove palline liquide, in particolare, aggiungono una dimensione tattile che il primo capitolo non aveva: vederle sciogliersi, scorrere e riformarsi e' genuinamente affascinante.
L'abbiamo scelto perche' e' un gioco che tratta i bambini come persone intelligenti. Non spiega, non guida per mano, non premia con stelline o suoni festosi dopo ogni mossa. Premia con la soddisfazione di aver capito qualcosa da soli, e quella soddisfazione si legge negli occhi di un bambino di sette anni che ha appena costruito un ponte impossibile. La Tomorrow Corporation ha una filosofia dichiaratamente anti-aziendale: zero pubblicita', zero acquisti aggiuntivi, zero meccaniche progettate per creare dipendenza. Compri il gioco e hai il gioco, tutto, senza sorprese nascoste dopo l'acquisto. La creativita' qui non e' un'opzione, e' il motore di tutto: il gioco ti chiede di inventare, e il bambino risponde inventando. Non c'e' una risposta giusta, c'e' la tua risposta. Per chi ama la fisica e la sperimentazione, e' un parco giochi dove le regole sono trasparenti e la liberta' e' reale.
Immagini dello sviluppatore, uso editoriale a scopo di recensione.
Il difetto piu' evidente e' il prezzo: 28.99 euro lo collocano nella fascia alta del mercato indie, e per una famiglia che vuole semplicemente provare puo' essere un investimento che richiede riflessione. L'altro limite, e per noi e' un vero peccato, e' che manca la modalita' cooperativa che il primo capitolo aveva. Si gioca da soli, e per un gioco cosi' bello da guardare e da commentare insieme, non poter passare un controller al proprio figlio e costruire insieme e' un'occasione mancata.
E' adatto a bambini dai cinque anni in su, ma il suo cuore batte piu' forte con i sette-otto anni, quando la capacita' di pianificare strutture complesse e prevedere il comportamento della fisica si fa piu' solida. Perfetto per chi ama costruire, sperimentare e non ha paura di veder crollare tutto per ricominciare da capo con un'idea migliore.
Un gioco che dimostra come sedici anni di attesa possano produrre qualcosa che non e' nostalgia, ma evoluzione genuina. Se il primo World of Goo era una promessa, questo e' la conferma che quella promessa valeva qualcosa.
Punti di forza
- Nuovi tipi di goo che espandono il vocabolario di soluzioni
- Fisica dei liquidi aggiunge una dimensione completamente nuova
- Zero dark pattern: studio anti-corporate per filosofia
- 60+ livelli in 5 capitoli: contenuto generoso
Punti deboli
- Difficolta non sempre ben calibrata per il target bambini
- Manca il co-op che aveva l'originale
- Alcuni livelli richiedono precisione frustrante per i piu piccoli
- La difficolta cresce significativamente nella seconda meta
PixelBuoni non e' affiliato ai produttori. I link portano agli store ufficiali.