Offline è meglio: perché preferiamo i giochi che funzionano in aereo

Offline è meglio: perché preferiamo i giochi che funzionano in aereo

C'è un test che facciamo sempre quando valutiamo un gioco da consigliare ai nostri lettori. Mettiamo il tablet in modalità aereo e proviamo ad aprirlo. Se funziona uguale a prima, è un buon segno. Se compare una scritta tipo "controlla la connessione internet", oppure si blocca su una schermata di caricamento, è un brutto segno. Sembra un test stupido. Non lo è.

Quel piccolo gesto fa emergere una cosa che lo store non vi dirà mai: cosa fa il gioco quando non guarda nessuno. E spesso, quando un gioco "ha bisogno" di connessione internet, è perché sta facendo qualcosa che vorrebbe nascondere.

Cosa significa "offline" davvero

Un gioco offline, nella nostra definizione, è un gioco che si scarica una volta sola e poi funziona completamente sul tablet del bambino, senza bisogno di parlare con nessun server, senza bisogno di scaricare contenuti aggiuntivi, senza interruzioni. Lo apri, ci giochi, lo chiudi. Nessuna telefonata verso il mondo esterno.

Non tutti i giochi offline sono uguali. I migliori sono quelli "nativamente offline": progettati fin dall'inizio per funzionare così, senza bisogno di nessun account, senza login, senza profilo cloud. Esempi storici: Monument Valley, Donut County, Hidden Folks, Lumino City, Old Man's Journey. Li paghi una volta, sono tuoi, funzionano in aereo, in macchina senza segnale, in vacanza in montagna senza Wi-Fi. Funzionano e basta.

Poi ci sono giochi "tecnicamente offline ma con asterischi". Funzionano senza rete, ma all'avvio mostrano una pubblicità, oppure ogni tanto chiedono di sincronizzare. Sono compromessi accettabili se la qualità è alta.

E poi ci sono i giochi "sempre online": non parte niente senza connessione. Quasi tutti i free-to-play sono così, perché hanno bisogno di parlare con il server per pubblicità, acquisti, eventi, leaderboard, gacha, profili giocatore. Senza rete sono inutilizzabili. Questo dovrebbe già farvi capire qual è il loro modello di business.

Un piccolo aereo di carta sopra una nuvola morbida

Perché ci interessa così tanto

Il motivo per cui preferiamo i giochi offline non è una nostalgia tecnica. È pratico, ed è etico, e tocca cinque cose insieme.

Niente pubblicità. Un gioco offline non può mostrare ads, perché le pubblicità arrivano in tempo reale dai server pubblicitari. Senza connessione, niente banner, niente video forzati di trenta secondi prima di poter giocare, niente popup. Già solo questo basterebbe.

Niente acquisti in-app dinamici. Un gioco offline può avere ancora la versione a pagamento iniziale, ma non può proporre offerte limitate, eventi, casse misteriose, valuta premium da comprare nel momento. Il modello commerciale è onesto: hai pagato all'inizio, è tuo, fine. Nessuna sorpresa successiva.

Niente raccolta dati. Senza rete, il gioco non può inviare a nessuno cosa fa vostro figlio. Non può tracciare il tempo, le scelte, il pattern di gioco, l'età, il dispositivo. Tutto resta sul tablet. Per un bambino, la cui privacy digitale dovrebbe essere protetta più di quella di un adulto, è una garanzia importante che nessun rating PEGI vi segnala.

Niente interruzioni di flusso. Vostro figlio è dentro un puzzle, sta concentrato, e all'improvviso compare un caricamento perché il gioco sta scaricando "nuovi contenuti". Oppure si blocca perché il Wi-Fi è caduto. Oppure parte un video pubblicitario. Tutte queste interruzioni sono nocive per la concentrazione di un bambino, che fatica più di un adulto a riprendere il filo dopo essere stato strappato. I giochi offline non hanno questo problema.

Funzionano dove la vita succede. I momenti migliori per usare un gioco con un bambino non sono quelli con il Wi-Fi pieno. Sono il viaggio in macchina dai nonni, il treno, la sala d'attesa del pediatra, la vacanza in posti dove il segnale non arriva. Un gioco offline è disponibile esattamente quando vi serve. Un gioco online vi tradisce sempre nel momento sbagliato.

Il dark side degli "online sempre"

C'è una tendenza dell'industria che vale la pena raccontarvi, perché spiega bene perché certi giochi si comportano in un certo modo. Sempre più giochi richiedono l'account online anche quando, tecnicamente, non avrebbero bisogno di nulla per girare. Perché?

Tre ragioni, tutte poco simpatiche dal nostro punto di vista. La prima è che l'account permette al gioco di tracciare i giocatori nel tempo, costruendo profili comportamentali che valgono soldi. La seconda è che il "live service" giustifica la presenza continua di acquisti nel gioco: ci sono sempre nuovi eventi, nuovi personaggi, nuove stagioni, e tutto questo richiede di essere connessi. La terza è che, se il giocatore è connesso, il gioco può mostrare pubblicità mirate.

Niente di tutto questo serve a vostro figlio. Tutto questo serve all'azienda che ha fatto il gioco. Quando un gioco per bambini "richiede internet" senza un motivo evidente, vale la pena chiedersi quale di queste tre ragioni è dietro.

Un piccolo orologio a cucù di legno con un uccellino che fa capolino

I giochi offline che amiamo

Senza farvi un elenco esaustivo (lo trovate nel nostro filtro "offline" del catalogo), vi diamo qualche esempio di quello che intendiamo. Sono giochi che si comprano una volta, da pochi euro, e durano per anni.

Monument Valley 1 e 2. Puzzle di prospettiva di una bellezza che lascia senza fiato. Funzionano in aereo, in cantina, ovunque. Adatti dai sei anni in su, o anche prima in coop con un genitore.

Donut County. Comedy game in cui controlli un buco che inghiotte le cose. Storia divertente per gli adulti, gameplay semplicissimo per i bambini. Trenta minuti per completarlo, ma rigiocabile più volte.

Hidden Folks. Un cerca-e-trova interattivo, disegnato a mano, con suoni fatti con la bocca dall'autore. Calmo, lungo, perfetto per le sessioni rilassate.

Old Man's Journey. Un gioco contemplativo sulla vita di un anziano. Affronta temi adulti con grazia, ma è giocabile anche da un bambino piccolo che vivrà soprattutto la parte visiva e tattile.

Tiny Bird Garden. Una sandbox calmissima dove allevi uccellini in un giardino. Niente obiettivi, niente livelli, solo pace.

Tutti questi giochi costano tra i 2 e i 5 euro. Pagati una volta, sono vostri. Non esiste nessun upgrade, nessun pacchetto stagionale, nessun acquisto in-app. Sono il modello opposto del free-to-play, e sono il tipo di gioco che vorremmo vedere di più.

La cosa più importante

Quando vi capita un gioco nuovo, anche solo per curiosità, fate il test della modalità aereo. Vi prende dieci secondi, e vi dice tutto quello che lo store non vi dice. Se funziona uguale, è un candidato serio. Se non funziona, sapete che modello di business avete davanti, e potete decidere se vi va bene.

Non tutti i giochi devono essere offline per essere accettabili, e ci sono eccezioni legittime (giochi cooperativi tra dispositivi, giochi cloud, ecc.). Ma per la fascia d'età che trattiamo noi, dai 4 ai 10 anni, l'offline è quasi sempre la scelta migliore. Nove giochi su dieci dei nostri preferiti girano in aereo. Non è un caso.