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Netflix, YouTube 2-4 anni Incluso in Netflix; gratis su YouTube con pubblicita

CoComelon

NON CONSIGLIATO Preferiamo non consigliarlo
3.1 /10
zero acquisti

Questo articolo è diverso dagli altri. CoComelon è il primo cartone che PixelBuoni recensisce per dirvi di non guardarlo. Non perché sia un cartone "cattivo" nel senso ingenuo del termine, e non perché contenga violenza o linguaggio inappropriato. CoComelon è un cartone preschool che insegna canzoncine in inglese e che mostra bambini felici, ed è esattamente questo il problema. Vi raccontiamo perché.

CoComelon nasce nel 2006 come canale YouTube di Jay Jeon, un papà coreano-americano che produceva video per i suoi figli. Diventa quello che è oggi nel 2018, quando viene rebrandizzato CoComelon, e nel 2020 viene acquisito da Moonbug Entertainment per una cifra non resa pubblica ma stimata in centinaia di milioni di dollari. Da quel momento è cresciuto fino a diventare il terzo canale YouTube più seguito al mondo per numero di iscritti, con circa duecento milioni di abbonati, e per anni è stato il programma più visto della categoria bambini su Netflix, dove in Italia trovate otto stagioni. A gennaio 2027 si trasferirà su Disney+. Su YouTube è gratis. Su Netflix è incluso nell'abbonamento. Common Sense Media gli dà tre stelle su cinque, ma il dato più interessante è il gap fra la raccomandazione editoriale di Common Sense Media (due anni in su) e la raccomandazione media dei genitori utenti (sette anni in su). Cinque anni di distanza fra chi recensisce e chi guarda.

Il problema di CoComelon non è quello che mostra, ma come lo mostra. È stato studiato da diversi ricercatori e segnalato pubblicamente da Jerrica Sannes, un'esperta di sviluppo della prima infanzia con un master in early childhood education, che ha dichiarato in modo documentato che CoComelon "è così iperstimolante da agire come una droga, come uno stimolante". La citazione è reale ed è di Sannes, non di Moonbug, e va riportata onestamente perché in rete circola spesso attribuita a fonti sbagliate. Quello che Sannes e altri ricercatori segnalano è una caratteristica tecnica precisa: in CoComelon il cambio di scena avviene mediamente ogni uno o due secondi, contro i quattro secondi dei cartoni preschool considerati equilibrati. Questa frequenza altissima trattiene l'attenzione del bambino in modo artificiale, lo aggancia all'iperstimolazione, e produce in molte famiglie quello che i genitori descrivono come una vera crisi di astinenza quando si spegne. Pianti, agitazione, rifiuto di staccarsi. Lo segnalano genitori americani, lo segnalano genitori italiani su nostrofiglio.it e True News, e non è un'eccezione: è il pattern dominante.

C'è anche una seconda caratteristica strutturale che peggiora le cose, ed è l'autoplay. Su YouTube il video successivo parte automaticamente, e l'algoritmo decide cosa farti vedere, esponendo bambini molto piccoli sia a contenuti correlati sia a pubblicità inserite in mezzo ai video. Su Netflix l'autoplay è attivo per default, e dopo un episodio ne parte un altro senza interruzioni. CoComelon è progettato per essere visto a sessioni lunghe, non a episodi brevi, ed è qui che si distacca completamente dal modello Hey Duggee da sette minuti che vi abbiamo raccontato la settimana scorsa.

Una cosa importante che va detta per onestà. Non esiste evidenza scientifica peer-reviewed che CoComelon causi ADHD o autismo. Newsweek ha verificato queste affermazioni virali e le ha smentite. La preoccupazione legittima dei pediatri non è sui disturbi che CoComelon causerebbe, ma sull'uso intensivo di schermi sotto i due anni, che l'Organizzazione Mondiale della Sanità sconsiglia in modo chiaro indipendentemente dal contenuto. CoComelon viene usato spesso a partire dai sei o dodici mesi, ed è qui il vero punto critico. Una minoranza di genitori, soprattutto di bambini con difficoltà di routine o con ritardi del linguaggio, riporta che le canzoni di CoComelon aiutano. È vero anche questo. Ma è una piccola percentuale di casi, ed esistono alternative più gentili che ottengono lo stesso risultato senza il prezzo dell'iperstimolazione.

Cosa guardare invece. Hey Duggee per la fascia preschool, sette minuti per episodio, BBC, gentile, qualità altissima. Bluey per la fascia tre-sette, australiano, intelligente, divertente per i genitori. Puffin Rock per i due-quattro anni, irlandese, lentissimo nel senso buono. Tumble Leaf su Prime Video per i due-cinque, stop motion meraviglioso. Sono tutti già recensiti su PixelBuoni. Se vostro figlio è agganciato a CoComelon e fate fatica a staccarlo, sapete che non è un'impressione vostra, e sapete che cambiare cartone è una scelta che vale la pena fare anche se costa qualche pianto. Sconsigliato. Per noi è il primo grande no di PixelBuoni.

Le nostre valutazioni
Montessori
3.0
Narrazione
3.0
Genitore
3.0
Voto finale
3.1

Punti di forza

  • Acquisti in-app NO
  • Lootbox NO
  • Multiplayer NO
  • Ritmo adatto all'attenzione di un bambino

Punti deboli

  • Pubblicita' SI
  • Autoplay continuo come meccanica di sessione: nessuna interruzione naturale che segnali al bambino la fine
  • Algoritmo YouTube raccomanda automaticamente il prossimo video su Netflix e su YouTube
  • Iperstimolante (autoplay continuo e cambi scena ogni 1-2 secondi)
Adatto per eta'
4-5 anni Non adatto
6-7 anni Non adatto
8-9 anni Non adatto
10+ anni Non adatto