Hilda
Hilda è un cartone animato che dovrebbe essere obbligatorio nella biblioteca digitale di ogni famiglia con bambine (e bambini) curiosi tra i sei e i dodici anni. È tratto da una serie di graphic novel premiate scritte e disegnate dall'inglese Luke Pearson, e adattato per la televisione da Mercury Filmworks. Ha vinto BAFTA e premi all'Annecy Film Festival, e per noi è uno dei pochi cartoni mainstream che PixelBuoni promuove a pieni voti.
Hilda è una bambina di undici anni con i capelli blu che vive insieme a sua madre nella periferia di una città fantastica chiamata Trolberg. Il mondo intorno a Trolberg è popolato da creature della mitologia nordica: troll, elfi, giganti, spiriti del bosco, piccole creature invisibili. Hilda li conosce, li rispetta, a volte li aiuta, a volte combina pasticci con loro. È coraggiosa senza essere imprudente, gentile senza essere debole, curiosa senza essere ingenua. È, in altre parole, una bambina vera, non una bambola animata.
Quello che rende Hilda speciale è il modo in cui tratta le sue avventure. Non c'è una grande lotta tra bene e male. Ci sono malintesi, errori di prospettiva, paure infondate, conflitti che si risolvono parlandoci. Quando Hilda scopre che i giganti hanno paura degli umani, capisce che la verità è più complessa di come gliel'avevano raccontata. Questo tipo di lezione, tradotto in linguaggio per bambini, vale più di mille spiegazioni esplicite.
Quello che amiamo è la rappresentazione femminile. Hilda non è la protagonista 'forte e coraggiosa' che fa il mestiere maschile vestita di rosa. È semplicemente Hilda, una persona, e le sue caratteristiche non sono definite dal genere. Per le bambine è un modello raro. Per i bambini è un'eroina che funziona perché è prima di tutto un essere umano completo.
Immagini dello sviluppatore, uso editoriale a scopo di recensione.
L'animazione è di Mercury Filmworks, lo stesso studio canadese che lavora a molte produzioni Disney di alto livello, e si vede. I disegni rispettano lo stile dei graphic novel originali, i colori sono ricchi e morbidi, le ambientazioni sono dipinte con cura.
I difetti onesti sono pochi. Il primo è la lunghezza degli episodi: ventiquattro minuti, più del doppio di Bluey, quindi serata infrasettimanale meno indicata. Il secondo è che è finita: due stagioni più un film, e Netflix non ha rinnovato. Resta come un piccolo arco completo, bello ma breve.
Lo consigliamo dai sei anni in su, idealmente dagli otto. Approvato senza riserve.
Punti di forza
- Il gioco rispetta la nota età dichiarata del 6-12 anni.
- La serie e' tratta da graphic novel premiate.
- La protagonista femminile e' una figura forte.
- Tratto da una serie di graphic novel premiate
Punti deboli
- Trasparenza costi
- Pace domestica