TopoTip
TopoTip è una di quelle produzioni italiane che hanno la qualità di partire da un libro illustrato di valore (la serie di Anna Casalis e Marco Campanella, edita da Dami) e di trasferirne lo stile sullo schermo con cura. Per i bambini italiani che già conoscono i libri di Topo Tip, ritrovarlo in cartone animato è una piccola gioia di familiarità. Per gli altri, è un'introduzione gentile a un personaggio italiano di trent'anni di storia editoriale.
TopoTip è prodotto in Italia, è in italiano, ed è disponibile gratis su RaiPlay Yoyo. Ogni episodio dura sette minuti, ce ne sono settantotto distribuiti in tre stagioni, ed è uno dei pochi cartoni preschool italiani che ha avuto una distribuzione internazionale (in molti paesi è conosciuto come "Tip the Mouse").
Cosa vede il bambino. TopoTip è un topolino piccolo che vive con la sua famiglia (Mamma Topo, Papà Topo, le sorelline) in una casetta in campagna. In ogni episodio Topo Tip affronta una piccola sfida quotidiana: deve mettere in ordine la sua stanza, deve condividere un giocattolo con la sorellina, deve provare cibi nuovi, deve prepararsi per la prima volta a dormire dai nonni. Le situazioni sono riconoscibilissime per un bambino italiano di tre o quattro anni, perché sono esattamente le situazioni che un bambino italiano di tre o quattro anni vive.
Quello che funziona è la riconoscibilità. Per un bambino italiano, vedere Topo Tip alle prese con la pasta al pomodoro, con la nonna che insegna a impastare il pane, con la macchinina del cugino che è arrivato a casa è un'esperienza di rispecchiamento che cartoni esteri non possono dare nello stesso modo. È piccolo, è quotidiano, è italiano, e questo conta.
Quello che apprezzano i pedagogisti è la struttura piana. Niente urgenza, niente cattivi, niente conflitti drammatici. Le "crisi" di Topo Tip sono crisi di un bambino di tre anni e basta: piccoli capricci, primi rifiuti, prime gelosie. La narrazione le tratta sempre con calma e arriva sempre a una piccola lezione finale. La narratrice italiana ha una voce dolce, calma, piacevole.
E qui veniamo al limite del cartone, che alcuni genitori segnalano: la lezione finale è quasi sempre molto esplicita, quasi una piccola morale enunciata a parole. "TopoTip ha imparato che bisogna mettere in ordine i propri giocattoli", "TopoTip ha capito che con la sorellina si può giocare insieme", e così via. Per alcuni genitori questo tono è rassicurante, per altri è didascalico al punto da sembrare un manuale di buone maniere. È una scelta editoriale: il cartone si presenta esplicitamente come strumento educativo, non come pura narrazione. Se cercate un cartone che racconti senza spiegare, TopoTip non è la risposta. Se cercate un cartone che insegni piccole regole di convivenza in modo chiaro e diretto, lo è.
C'è anche un secondo limite più sottile, che alcuni educatori hanno segnalato. TopoTip è dipinto sistematicamente come un po' capriccioso (rifiuta il cibo, non vuole condividere, non vuole andare a letto), e gli adulti del cartone (genitori, nonni) intervengono sempre per correggere il suo comportamento. Lo schema è "il bambino sbaglia, l'adulto corregge, il bambino impara". Per alcuni genitori questo è naturale, per altri è un modello educativo un po' verticale, dove il bambino non viene mai mostrato avere ragione di fronte agli adulti. È una sfumatura, ma vale la pena saperlo.
I difetti tecnici. Il primo è la qualità dell'animazione, che varia tra le stagioni: le prime puntate sono fatte con un budget contenuto e si vede, le stagioni recenti sono migliorate ma restano sotto agli standard internazionali. Il secondo è il ritmo, lento di proposito, che alcuni bambini stimolati dai cartoni iperveloci trovano noioso. Il terzo è la disponibilità: oltre RaiPlay è difficile trovare TopoTip altrove in italiano.
Lo consigliamo dai tre ai cinque anni, idealmente ai bambini che già conoscono i libri illustrati di Anna Casalis (perché diventa un piccolo evento ritrovare i personaggi). È perfetto come cartone della sera, perfetto per insegnare regole di convivenza domestica in modo gentile, perfetto come prodotto italiano di qualità da promuovere nei consumi familiari. Approvato con riserva: didattico forse oltre il necessario, ma fatto con onestà. Per la fascia preschool italiana, è una scelta dignitosa.
Punti di forza
- produzione italicana
- episodi cortissimi
- narrazione semplice italiana per i più piccoli
- ogni episodio insegna una piccola lezione di vita quotidiana
Punti deboli
- modello educativo didascalico
- tono paternalistico
- TopoTip e dipinto sempre come un po' capriccioso per poi venire corretto dagli adulti
- Modello educativo un po' didascalico e paternalistico